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Dagli ulivi comunali alla tavola della mensa: a Verona l’olio diventa solidarietà

Dagli ulivi comunali alla tavola della mensa: a Verona l’olio diventa solidarietà
23 dicembre 2025

A Verona di olio non si parla solo a SOL Expo: gli ulivi diventano protagonisti di una storia che va oltre la produzione e il consumo. Per il terzo anno consecutivo, il progetto di raccolta e trasformazione delle olive provenienti dagli ulivi del Comune si conferma un esempio concreto di come un bene pubblico possa diventare un bene sociale. Un’iniziativa che intreccia decoro urbano, sostenibilità ambientale e attenzione verso le persone più fragili, crescendo di anno in anno grazie a una rete virtuosa fatta di associazioni, volontari e aziende del territorio.

Il viaggio solidale delle olive parte da alcuni luoghi simbolo della città: piazza Isolo, piazza Santa Toscana, lungadige Rubele, i giardini Pradaval e piazza Quinzano. Qui, agli inizi di novembre, i volontari di Auser Verona hanno raccolto i frutti di circa una trentina di piante presenti in giardini e spazi pubblici, dopo l’autorizzazione dell’Assessorato ai Giardini e all’Arredo urbano. In totale sono stati raccolti circa tre quintali di olive, che hanno intrapreso un percorso di trasformazione capace di generare valore ben oltre il loro peso.

Auser, associazione da sempre impegnata in attività di accompagnamento e supporto alle persone anziane, è il motore dell’iniziativa fin dalla sua nascita. Anche quest’anno ha coordinato la raccolta coinvolgendo volontari e realtà locali, con il risultato di una produzione complessiva di 42 litri di olio extravergine, raddoppiando la quantità ottenuta l’anno precedente. Una crescita che testimonia l’efficacia del progetto e la partecipazione sempre più ampia della comunità.

Fondamentale il contributo del Frantoio Fratelli Compri di Cazzano di Tramigna, che da tre anni cura gratuitamente la molitura delle olive, permettendo di trasformare il raccolto in un olio di alta qualità. A certificarlo è AIPO – Associazione Interregionale Produttori Olivicoli, che ha effettuato le analisi confermando le ottime caratteristiche del prodotto finale.

L’olio ottenuto è stato interamente donato alla Mensa di San Bernardino, un presidio fondamentale per il sostegno alle persone in difficoltà. Ogni giorno, grazie all’impegno della parrocchia e dei volontari, la mensa garantisce un pasto caldo e dignitoso a chi ne ha più bisogno. “Per i nostri ospiti avere un alimento sano è fondamentale”, ha ricordato padre Giuseppe, sottolineando il valore non solo simbolico ma anche nutrizionale dell’iniziativa e ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta e alla produzione.

Il progetto rappresenta anche un esempio concreto di economia circolare applicata al contesto urbano. “È un’iniziativa che dimostra come ciò che rischia di diventare scarto possa trasformarsi in risorsa”, ha spiegato Federico Benini, assessore al Verde, alle Strade e ai Giardini. “Olive che sarebbero rimaste a terra o destinate ai rifiuti diventano oggi un alimento prezioso per chi ne ha bisogno. Come Amministrazione confermiamo così la nostra attenzione verso le persone più fragili, ringraziando i volontari di Auser per la passione con cui svolgono la propria attività”.

Una collaborazione che mette insieme istituzioni, mondo del volontariato e realtà produttive, con lo sguardo già rivolto al futuro. L’obiettivo per il prossimo anno è superare i 50 litri di olio, continuando a valorizzare il patrimonio verde della città e a trasformarlo in un gesto concreto di solidarietà. Perché a Verona, dagli ulivi comunali alla tavola della mensa, anche un piccolo frutto può diventare una grande storia di comunità.

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